
E’ strano avere in visita i propri genitori in una città che non senti ancora tua. Entrambi non sono mai stati veramente contaminati dalla cultura US, sono di quelle persone che il cinema ciccione americano lo evitano e preferiscono la produzione europea o i classici senza colori. La cosa più interessante è stato vedere la loro curiosità e stupore per qualcosa che era per me ormai scontato e non per le mie passate visite in città ma proprio per quella contaminazione di cui prima parlavo. Non vedo l’ora di averli nuovamente qui, questa volta da soli, senza nessuna coppia “so tutto io di new york” così da poterli finalmente portare a spasso nei “miei posti”.
Nota: ne ho comprata un altra, ma probabilmente questa la regalo a mio padre!

Fin da piccolo ho avuto la fortuna di vedere intorno a me persone che lavoravando usano le mani e l’ingegno anzichè starsene seduti ad una scrivania e morirci sopra di noia e/o di stress. Il mio nonno era un tutto fare, mio padre unisce l’attenzione e l’intuito del mercante senza proccuparsi di spostare cassette o palletz, mia mamma ha doti sartoriali e cucina da far paura… potrei continuare con molti altri esempi di persone che hanno influenzato la mi voglia di far andar le mani. Forse è questo motivo o forse perchè avevo voglia di provare qualcosa di nuovo e stimolante, ho cominciato il restauro di questo box sopra il quale è stata ingiustamente versata una quantità infinita di vernice a tempera.
Nota: se lo finisco e riesce bene magari lo vendo e ci faccio qualche soldo, però non deve scoprirlo G perchè è suo!

E’ difficile descrivere il piacere – se poi si hanno le mie capacità da non-scrittore diventa quasi impossibile – di svegliarsi la mattina e poter decidere che fare. Non parlo di quando sei in vacanza e sai che tra 1 settimana tutto finirà e quindi senti la scimmietta urlarti che se entro oggi non fai quello magari domani non potrai perchè se succede quello allora ti salta il programma e allora decidi di fare la gita al rafting anzichè la passeggiata per la città vecchia.
Parlo di quando ti svegli e ti senti completamente libero di stare seduto sul divano ad ascoltare un po’ di musica, magari dell’artista conosciuto la sera prima – Cool Calm Pete 2 am. mi piace proprio - e non avere la sensazione che stai perdendo del tempo e che dovresti fare qualcos’altro. E un po’ simile a quella sensazione di quando si aveva 14 anni e l’unica preoccupazione vera e “peso” era la scuola, ma seduto sul divano con gli amici ci si sentiva sicuri e sereni perchè in un modo o nell’altro si sapeva che ce la si sarebbe fatta ancora una volta!
Nota: 12 dollari la giacca! Un cotone che sembra antiproiettile!

Abitando al primo piano aprendo la porta puoi già vedere le luci che arrivano dalla strada dentro la hall del palazzo, oggi era come una discoteca, luci rose, blue e bianche. L’idea di avere una discoteca nella hall, anche se senza musica, è svanita dopo 1 secondo, esattamente quando G girandosi mi dice: “ti sono venuti a prendere”, la mia risposta è stata “Thanks G for MacGuffin!”.
Nel palazzo di fianco probabilmente un ciccione non riusciva più a scendere le scale e quindi l’hanno dovuto far passare dalla finestra!