Mi ero quasi scordato ti lui! A Korea Town dopo la cena ci hanno regalato questo accendino dove in doppia lingua è riportato il nome del ristorante Honey Pig!
Fin qui voi direte, vabbè è un accendino… More Photos

Le istruzioni per personalizzarle sono come un libro di microeconomia, con un sacco di variabili ed eccezioni!

Visto che alla scuola di arte non fanno partire i corsi di illustrazione, ma hanno rimandato il tutto a Giugno, mi faccio scuola da me! Devo solo imparare a disegnare e poi a usarli, nulla di impossibile! Li ho trovati al Rose Bowl di Pasadena con un vasetto di china per 8 dollari! Sono un po’ complicati nell’uso: poco importa la pressione che fai mentre li usi, la china esce abbondante occore quindi dosarla nel “rifornimento” e se la carta è sottile si inzuppa a go go!

Per sapere quanto suona bene il Marantz con le sue Infinity dovreste passare di qui, ma vi assicuro che è qualcosa spettacolare, bassi veramente bassi e corposi, e gli alti non si fanno desiderare arrivando puntuali e puliti! L’occasione di ieri e presa al volo e finalmente ora mi posso godere i cd che compro a Thrift all’angolo per 0.99 cent!
Ovviamente tutto il resto serve solo per far scena ma se passaste di qui trovereste esattamente tutto così come lo vedete qui!

Le due “sciafe” prese nella prima lezione mi son servite perchè questa volta l’unica mia preoccupazione era pararmi il viso. La situazione si fa sempre più interessante e il break preso per andare il California mi ha permesso di non essere un cadavere alla seconda lezione! Domani temo che il massimo che riuscirò a fare è alzare la tavoletta del cesso, già dopo 1 ora dalla fine della lezione le braccia non riesco a muoverle.

Abitando al primo piano aprendo la porta puoi già vedere le luci che arrivano dalla strada dentro la hall del palazzo, oggi era come una discoteca, luci rose, blue e bianche. L’idea di avere una discoteca nella hall, anche se senza musica, è svanita dopo 1 secondo, esattamente quando G girandosi mi dice: “ti sono venuti a prendere”, la mia risposta è stata “Thanks G for MacGuffin!”.
Nel palazzo di fianco probabilmente un ciccione non riusciva più a scendere le scale e quindi l’hanno dovuto far passare dalla finestra!

E’ uno splendore. Dolcissima e con una costante voglia di giocare. Basta dirle “Here we go Addison!” e lei impazzisce, è lei a dare il passo per le prime 6 ville, poi comincia con il seguirti “alla gamba” e verso la fine la vedi con la sua lingua a penzoloni che non ce la fa proprio più e sembra guardarti dicendo “te possino, se solo avessi la forza per darti un mozzico…”.

Ci son volute circa tre ore e mezza per arrivarci da San Diego, facendo un po’ di zigozago all’italiana sulla Freeway  5 con la Honda Civic del sig. Gleyo. Una noia mortale la coda che c’è quasi sempre a Orange County e per entrare a LA! E’ sempre un po’ speciale arrivare in una città che non si conosce e trovarci degli amici che non vedi da tempo. La parte più bella è quando dopo il primo secondo è come se non ci si fosse mai allontanati.
Nota: il bicchiere della Natti? Vasetto da confettura con Tequila Sour.

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san dielo la jolla

San Diego La Jolla

Passare dalla spiaggia all’oceano per poi tornarci per spiaggiarsi nuovamente e tutto questo a San Diego potendo avere anche del cibo messicano ottimo e una Mercedes SL 380 del ‘82 a soli 8.000$. Chi non vorrebbe vivere a La Jolla anche dover per forza essere una foca? Non mi era mai capitato di vedere delle foche libere in una spiaggia “pubblica” – a loro è stato riservata questa insenatura ma a pochi metri c’è la spiaggia con i teli da mare e le tavole da surf – in una città come San Diego!
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