
Fin da piccolo ho avuto la fortuna di vedere intorno a me persone che lavoravando usano le mani e l’ingegno anzichè starsene seduti ad una scrivania e morirci sopra di noia e/o di stress. Il mio nonno era un tutto fare, mio padre unisce l’attenzione e l’intuito del mercante senza proccuparsi di spostare cassette o palletz, mia mamma ha doti sartoriali e cucina da far paura… potrei continuare con molti altri esempi di persone che hanno influenzato la mi voglia di far andar le mani. Forse è questo motivo o forse perchè avevo voglia di provare qualcosa di nuovo e stimolante, ho cominciato il restauro di questo box sopra il quale è stata ingiustamente versata una quantità infinita di vernice a tempera.
Nota: se lo finisco e riesce bene magari lo vendo e ci faccio qualche soldo, però non deve scoprirlo G perchè è suo!
Qualche giorno fa son stato all’apertura di questa galleria per salutare un amico che esponeva. Mi piacciono le sue foto e il suo modo di essere sempre gentile.
Tempo fa ha scoperto in Chinatown una piccola stamperia che realizza stampe su fogli di giornale e gli è venuta in mente un idea: ogni sua esposizione viene accompagnata da una foto stampata su di un foglio di giornale che riporta le indicazioni dell’esposizione. La parte più bella di questa idea è che chiunque passi durante l’inaugurazione può avere una di queste stampe!
Per questa stampa ho recuperato una cornice in legno con una satinatura acciaio del ‘70 circa. La parte più interessante sono le ribattute in ad ogni angolo per tenere la cornice insieme.
Nota: Robert A.A. Lowe Fotografato by Alessandro Zuek Simonetti (70×90)
PS: non ho mica trovato made in china come suggerito da Davide, solo Made in USA.

E’ difficile descrivere il piacere – se poi si hanno le mie capacità da non-scrittore diventa quasi impossibile – di svegliarsi la mattina e poter decidere che fare. Non parlo di quando sei in vacanza e sai che tra 1 settimana tutto finirà e quindi senti la scimmietta urlarti che se entro oggi non fai quello magari domani non potrai perchè se succede quello allora ti salta il programma e allora decidi di fare la gita al rafting anzichè la passeggiata per la città vecchia.
Parlo di quando ti svegli e ti senti completamente libero di stare seduto sul divano ad ascoltare un po’ di musica, magari dell’artista conosciuto la sera prima – Cool Calm Pete 2 am. mi piace proprio - e non avere la sensazione che stai perdendo del tempo e che dovresti fare qualcos’altro. E un po’ simile a quella sensazione di quando si aveva 14 anni e l’unica preoccupazione vera e “peso” era la scuola, ma seduto sul divano con gli amici ci si sentiva sicuri e sereni perchè in un modo o nell’altro si sapeva che ce la si sarebbe fatta ancora una volta!
Nota: 12 dollari la giacca! Un cotone che sembra antiproiettile!

Mi ero quasi scordato ti lui! A Korea Town dopo la cena ci hanno regalato questo accendino dove in doppia lingua è riportato il nome del ristorante Honey Pig!
Fin qui voi direte, vabbè è un accendino… » Continue Reading…
Le istruzioni per personalizzarle sono come un libro di microeconomia, con un sacco di variabili ed eccezioni!

Visto che alla scuola di arte non fanno partire i corsi di illustrazione, ma hanno rimandato il tutto a Giugno, mi faccio scuola da me! Devo solo imparare a disegnare e poi a usarli, nulla di impossibile! Li ho trovati al Rose Bowl di Pasadena con un vasetto di china per 8 dollari! Sono un po’ complicati nell’uso: poco importa la pressione che fai mentre li usi, la china esce abbondante occore quindi dosarla nel “rifornimento” e se la carta è sottile si inzuppa a go go!

Per sapere quanto suona bene il Marantz con le sue Infinity dovreste passare di qui, ma vi assicuro che è qualcosa spettacolare, bassi veramente bassi e corposi, e gli alti non si fanno desiderare arrivando puntuali e puliti! L’occasione di ieri e presa al volo e finalmente ora mi posso godere i cd che compro a Thrift all’angolo per 0.99 cent!
Ovviamente tutto il resto serve solo per far scena ma se passaste di qui trovereste esattamente tutto così come lo vedete qui!

Le due “sciafe” prese nella prima lezione mi son servite perchè questa volta l’unica mia preoccupazione era pararmi il viso. La situazione si fa sempre più interessante e il break preso per andare il California mi ha permesso di non essere un cadavere alla seconda lezione! Domani temo che il massimo che riuscirò a fare è alzare la tavoletta del cesso, già dopo 1 ora dalla fine della lezione le braccia non riesco a muoverle.

Abitando al primo piano aprendo la porta puoi già vedere le luci che arrivano dalla strada dentro la hall del palazzo, oggi era come una discoteca, luci rose, blue e bianche. L’idea di avere una discoteca nella hall, anche se senza musica, è svanita dopo 1 secondo, esattamente quando G girandosi mi dice: “ti sono venuti a prendere”, la mia risposta è stata “Thanks G for MacGuffin!”.
Nel palazzo di fianco probabilmente un ciccione non riusciva più a scendere le scale e quindi l’hanno dovuto far passare dalla finestra!